Enoturismo

Vini dell’Umbria: Sagrantino di Montefalco e Orvieto

L’Umbria, il “cuore verde d’Italia”, Γ¨ una piccola regione con grandi ambizioni enologiche. La sua produzione Γ¨ dominata da due denominazioni: il Sagrantino di Montefalco DOCG, uno dei vini rossi piΓΉ tannici e longevi al mondo, e l’Orvieto DOC, uno dei bianchi italiani piΓΉ antichi e conosciuti.

Sagrantino di Montefalco DOCG

Il Sagrantino Γ¨ un vitigno autoctono di Montefalco (Perugia) con la piΓΉ alta concentrazione di tannini tra tutti i vitigni italiani. La produzione era quasi estinta negli anni ’70 quando Arnaldo Caprai, con il contributo del consulente Attilio Pagli, ha rivitalizzato e modernizzato la denominazione, portando il Sagrantino all’attenzione internazionale. Con invecchiamento minimo di 37 mesi (12 in legno), il Sagrantino di Montefalco DOCG sviluppa aromi di more, prugne secche, cioccolato fondente, tabacco e spezie. La versione Passito Γ¨ straordinaria per la sua dolcezza naturale bilanciata dalla trama tannica.

I produttori di riferimento: Arnaldo Caprai (25 Anni, il cru piΓΉ famoso), Colpetrone, Tenuta Castelbuono (il Carapace di Arnaldo Pomodoro), Antonelli, Scacciadiavoli e Perticaia. Il Sagrantino si abbina con selvaggina, cinghiale, piccione, agnello arrosto e formaggi di pecora stagionati.

Orvieto DOC

L’Orvieto Γ¨ uno dei vini bianchi italiani con la storia piΓΉ lunga, prodotto intorno alla splendida cittΓ  medievale di Orvieto su suoli tufacei e vulcanici. La base ampelografica prevede Trebbiano Toscano, Grechetto, Verdello, Drupeggio e Malvasia. La versione Classica, dal nucleo storico della denominazione, Γ¨ la piΓΉ interessante. Bigi, Decugnano dei Barbi (con il Pourriture Noble, vino dolce da muffa nobile), Palazzone (Campo del Guardiano, un Orvieto da lunga vita) e Tenuta Le Velette sono i produttori di punta.

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