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RECIOTO di VALPOLICELLA CORTE SANT’ALDA, SPETTACOLARE 😍🍷 Degustazioni ep.11

DEGUSTAZIONE 📺 Tellmewine 24 Mag 2024
Degustazione ● 3:44

RECIOTO di VALPOLICELLA CORTE SANT’ALDA, SPETTACOLARE 😍🍷 Degustazioni ep.11

📺 Tellmewine — 24 Mag 2024

📝 Sintesi del video

Recioto di Valpolicella: degustazione del Corte Sant’Alda DOCG 2019

Il panorama vitivinicolo italiano custodisce tesori enologici che affondano le proprie radici in secoli di storia e tradizione. Tra questi, il Recioto di Valpolicella occupa un posto di assoluto privilegio: un vino dolce, complesso e affascinante che nasce da una delle zone più iconiche del Veneto enologico. Angelo, sommelier FISAR e voce del canale Tellmewine, porta in degustazione il Recioto di Valpolicella DOCG 2019 della cantina Corte Sant’Alda, un’etichetta di grande livello che racconta la storia e l’anima di questa denominazione straordinaria.

Il Recioto di Valpolicella: il progenitore dell’Amarone

Pochi sanno che il Recioto di Valpolicella è storicamente il vino che ha dato origine all’Amarone. Angelo lo sottolinea con chiarezza: il Recioto è il progenitore dell’Amarone, e questa relazione non è solo tecnica ma profondamente culturale. La leggenda vuole che l’Amarone sia nato da una dimenticanza: un Recioto lasciato fermentare troppo a lungo, fino a consumare quasi completamente gli zuccheri residui, diventando secco e potente. Da quella “svista” nacque il Re dei vini veronesi.

Il Recioto mantiene invece il suo carattere dolce originario, con la fermentazione che si blocca spontaneamente prima di consumare tutti gli zuccheri naturali delle uve appassite. È un vino che può essere definito passito, vino dolce o rosso amabile, e che esprime con grandissima eleganza la vocazione della Valpolicella alla produzione di vini ottenuti dall’appassimento delle uve. Angelo ha anticipato che dedicherà un video approfondito alla storia del Recioto e dell’Amarone, a testimonianza dell’importanza di questi due vini nel panorama enologico italiano.

La cantina Corte Sant’Alda in Valpolicella

Corte Sant’Alda è una delle realtà vitivinicole più rispettate della Valpolicella, situata nel comune di Mezzane di Sotto, nella zona classica della denominazione. La cantina è nota per la sua filosofia di produzione attenta al territorio e alla biodiversità, con un approccio che privilegia la naturalità del processo produttivo. I vigneti si trovano in posizione collinare, con suoli calcareo-argillosi che conferiscono ai vini una mineralità e una struttura caratteristiche.

La produzione è incentrata sui grandi vini della tradizione veronese: Valpolicella Superiore, Amarone e, naturalmente, Recioto. L’attenzione alla qualità delle uve in vigna e alla cura del processo di appassimento sono tratti distintivi che rendono le etichette di Corte Sant’Alda riconoscibili per la loro complessità e profondità aromatica.

L’appassimento tradizionale: come nasce il Recioto

Il processo di produzione del Recioto di Valpolicella inizia molto prima della vendemmia, con la selezione dei grappoli migliori destinati all’essiccazione. Le uve utilizzate sono le varietà autoctone veronesi per eccellenza: la Corvina e la Rondinella, i due uvaggi che caratterizzano questo Recioto di Corte Sant’Alda.

Dopo la vendemmia, i grappoli selezionati vengono disposti nei fruttai — locali arieggiati sulle colline della Valpolicella — per l’appassimento tradizionale. Secondo Angelo, questo processo avviene senza alcuna forzatura artificiale: non ci sono tecnologie che accelerano l’essiccazione, solo il vento e l’aria naturale della collina. I tempi sono lunghi, almeno due o tre mesi, a volte anche di più. Durante questo periodo, le uve perdono acqua e concentrano zuccheri, polifenoli e aromi in modo graduale e naturale.

La pigiatura avviene a febbraio, quando le uve hanno completato il loro processo di disidratazione. Il pigiato viene portato in botte per completare la fermentazione alcolica, che si sviluppa naturalmente grazie ai lieviti indigeni presenti sulle bucce. La caratteristica distintiva del Recioto rispetto all’Amarone è che questa fermentazione si blocca spontaneamente, lasciando una quota significativa di zuccheri residui nel vino. Questo blocco naturale è il segreto di quella dolcezza equilibrata e non stucchevole che caratterizza il grande Recioto.

La degustazione: visivo, olfattivo e gustativo

All’esame visivo, il Recioto di Valpolicella DOCG 2019 di Corte Sant’Alda si presenta con un colore cupo, carico, molto intenso. Angelo descrive un rubino profondo con riflessi granato e mattone sull’unghia, tipici di un vino appassito con qualche anno di evoluzione. La concentrazione visiva preannuncia già la ricchezza del sorso.

Al naso, la nota di cacao e cioccolato è, nelle parole di Angelo, “lampante ed evidente” — la prima sensazione che emerge con forza dal calice. Seguono la prugna e la mora, ma in versione confettura, molto mature, con quella concentrazione tipica dei vini da appassimento. Angelo descrive il profilo olfattivo come “etereo, pieno, ricco e molto complesso”, con una sovrapposizione di profumi che quasi si accavalla. Non è un naso di grande finezza lineare, ma di straordinaria generosità e complessità.

In bocca, il vino è caldo, molto pieno e dolce sul finale, ma secondo Angelo in modo assolutamente non stucchevole. L’equilibrio è il tratto che più colpisce il degustatore: l’acidità è perfettamente bilanciata dall’alcool, e la dolcezza naturale trova un contrappeso preciso nella mineralità e nella sapidità del vino, che impedisce alla morbidezza di diventare pesante. Angelo lo descrive come “molto rotondo e armonico”. Il finale è persistente, con un amarognolo piacevole sulla parte finale della lingua che aggiunge complessità e lunghezza al sorso. Al retrolfattivo ritornano con coerenza le note di cacao e cioccolato sentite al naso.

Abbinamento e voto finale

Con 15 gradi alcolici, il Recioto di Corte Sant’Alda potrebbe sembrare impegnativo, ma Angelo sottolinea come la beva risulti sorprendentemente facile, merito dell’equilibrio complessivo del vino. L’abbinamento perfetto, secondo lui, è il cioccolato fondente: la nota amara del fondente rispecchia e amplifica le sfumature cacao del vino, in un abbinamento per concordanza che diventa quasi simbiotico.

Il voto assegnato da Angelo al termine della degustazione è di 90 punti, un risultato alto e meritato che premia la complessità aromatica, la ricchezza gustativa e la persistenza di questo Recioto. Un vino che racconta la storia e il terroir della Valpolicella con rara eloquenza.