Moscato Nero Passito: il tesoro enologico sottovalutato
Il Moscato Nero Γ¨ uno dei vitigni autoctoni italiani piΓΉ affascinanti e sconosciuti al grande pubblico. Coltivato in piccole zone del Piemonte (soprattutto nell’Alto Monferrato) e in alcune aree dell’Italia centrale, dΓ origine a vini passiti di grande complessitΓ , perle rare per chi ama i dolci d’autore.
Caratteristiche del Moscato Nero
Il Moscato Nero di Scanzo, nella zona di Bergamo, Γ¨ forse la denominazione piΓΉ famosa di questo vitigno. Moscato di Scanzo DOCG Γ¨ prodotto in appassimento naturale per almeno 21 giorni, con invecchiamento minimo di 2 anni. Il risultato Γ¨ un vino rosso passito di struttura importante, con gradazione intorno ai 14-15Β°, aromi complessi.
Al calice presenta colore rosso rubino intenso con riflessi granati. Al naso: frutti rossi sotto spirito, rosa appassita, spezie orientali, cioccolato, noce moscata, frutta secca. In bocca dolcezza bilanciata da aciditΓ , tannino percepibile, finale molto lungo.
Abbinamenti con il Moscato Nero Passito
Il passito di Moscato Nero si abbina splendidamente con formaggi erborinati stagionati, cioccolato fondente di alta qualitΓ , crostate di frutta secca, pasticceria secca al cacao. Perfetto anche da solo come vino da meditazione, preferibilmente dopo cena in compagnia.
Conclusione: un vino da scoprire
Il Moscato Nero Passito merita piΓΉ attenzione di quanta ne riceva. Cercare bottiglie dei migliori produttori di Scanzo o di altre zone dove questo vitigno si esprime Γ¨ un modo per scoprire una nicchia dell’enologia italiana ricca di fascino e di storia. Una vera perla per appassionati di vini dolci di qualitΓ .