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FRIULI COLLI ORIENTALI: Sottocastello Bianco Vigna Traverso. Degustazioni ep.10 🍾😍

DEGUSTAZIONE 📺 Tellmewine 22 Mag 2024
Degustazione ● 2:47

FRIULI COLLI ORIENTALI: Sottocastello Bianco Vigna Traverso. Degustazioni ep.10 🍾😍

📺 Tellmewine — 22 Mag 2024

📝 Sintesi del video

Sottocastello Bianco Vigna Traverso: degustazione del DOC 2021

Il panorama enologico italiano offre una varietà di espressioni territoriali che riescono a sorprendere anche i palati più esperti. Quando si parla di Friuli Colli Orientali, si entra in una delle zone vitivinicole più affascinanti e complesse del nord-est italiano, un territorio che da decenni produce bianchi di grande eleganza e struttura. Angelo, sommelier FISAR e voce del canale Tellmewine, prosegue il suo tour tra le colline friulane con la degustazione del Sottocastello Bianco DOC 2021 della cantina Vigna Traverso, un vino che rappresenta al meglio l’anima di questo territorio.

Il vino e i vitigni: Chardonnay e Sauvignon Blanc in equilibrio

Il Sottocastello Bianco è un blend che unisce due vitigni di carattere ben distinto: l’80% di Chardonnay e il 20% di Sauvignon Blanc. Questa proporzione non è casuale. Lo Chardonnay, vitigno a bacca bianca tra i più versatili al mondo, porta struttura, corpo, rotondità e una naturale predisposizione all’affinamento in legno. Il Sauvignon Blanc, con la sua personalità aromatica più vivace e la sua acidità tipicamente più marcata, aggiunge freschezza, vivacità e una componente aromatica che impedisce al blend di risultare pesante nonostante il lungo passaggio in barrique.

Questa combinazione crea un vino che secondo Angelo si fonde alla perfezione: i due vitigni si completano vicendevolmente, con lo Chardonnay che fornisce la base strutturale e il Sauvignon Blanc che garantisce tensione e persistenza aromatica. Il risultato è un bianco di grande eleganza, capace di esprimersi su più livelli di complessità.

La cantina Vigna Traverso nei Friuli Colli Orientali

Vigna Traverso è una cantina situata nel cuore dei Friuli Colli Orientali, una denominazione DOC che comprende un’area collinare nella provincia di Udine, tra i comuni di Cividale del Friuli e le prime propaggini delle Prealpi Giulie. Questo territorio è caratterizzato da un suolo di origine marnoso-arenacea, i cosiddetti flysch eocenici, che conferiscono ai vini una mineralità distintiva e una sapidità che li rende immediatamente riconoscibili.

Il microclima dei Colli Orientali del Friuli beneficia dell’influenza congiunta delle brezze alpine e dell’aria più mite proveniente dall’Adriatico, creando escursioni termiche significative tra giorno e notte, specialmente durante la fase di maturazione delle uve. Queste condizioni sono fondamentali per preservare l’acidità e i profumi nei vini bianchi, che altrimenti rischierebbero di perdere freschezza in un’annata calda.

La vinificazione: dalla criomacerazione alle barrique

Il processo produttivo del Sottocastello Bianco è curato in ogni dettaglio. La raccolta avviene manualmente in cassetta a fine settembre, un metodo che consente di selezionare i grappoli migliori e di evitare ossidazioni precoci durante il trasporto. Dopo la raccolta, le uve vengono sottoposte a diraspatura e criomacerazione, ovvero una macerazione a bassa temperatura che permette di estrarre aromi e componenti aromatiche dalla buccia senza estrarre tannini o componenti indesiderate.

Segue la pressatura soffice, la decantazione statica del mosto e l’avvio della fermentazione alcolica in barrique. L’affinamento in botte dura almeno sei mesi, con le barrique regolarmente colmate e sottoposte a batonnage per mantenere il vino in contatto con i propri lieviti. Dopo la primavera successiva alla vendemmia, il vino viene filtrato, imbottigliato e lasciato riposare in bottiglia per ulteriori sei mesi circa prima di essere commercializzato. Questo lungo processo, che porta il vino al mercato con oltre un anno dalla vendemmia, è garanzia di una maturità espressiva superiore.

La degustazione: visivo, olfattivo e gustativo

All’esame visivo, il Sottocastello Bianco 2021 si presenta con un colore giallo paglierino intenso, luminoso, con riflessi dorati che rivelano già visivamente il passaggio in legno e la complessità del vino. La limpidezza è perfetta.

Al naso, Angelo descrive un quadro olfattivo ricco ma al tempo stesso raffinato. Il profilo aromatico è complesso: si percepiscono note di frutta matura, frutta secca come nocciola e mandorla, un delicato accenno di tè e di spezie orientali. L’insieme è descritto come molto elegante, con un naso che invita alla beva e richiama immediatamente l’assaggio. Non si tratta di un’aromaticità prepotente o banale, ma di una complessità che si svela progressivamente.

In bocca, la nota di tostatura derivante dall’affinamento in barrique è ben presente ma mai invasiva. Ciò che colpisce Angelo è soprattutto l’equilibrio e l’armonia del vino: la struttura è importante, ma ogni componente è perfettamente integrata. L’acidità, il corpo, la persistenza aromatica e la morbidezza si fondono in modo sorprendente per un bianco di questa tipologia.

Abbinamenti e valutazione finale

Grazie alla sua struttura e alla sua versatilità, il Sottocastello Bianco si abbina a una gamma di piatti più ampia rispetto al classico bianco friulano da aperitivo. Angelo suggerisce il classico risotto agli asparagi, abbinamento tradizionale con i bianchi strutturati del Friuli, ma anche il pollo al forno e le carni bianche in generale. Questa capacità di sostenere anche piatti di una certa consistenza è il segno di un vino con vera struttura e non di un bianco semplicemente aromatico.

Il giudizio finale di Angelo è senza riserve positivo: un vino eccellente, fortemente consigliato, che esprime con grande coerenza il carattere del territorio e la cura della cantina Vigna Traverso nella vinificazione dei propri bianchi strutturati.