Come Evolve il Vino nel Tempo: Verticale Foradori tra Sgarzon e Granato
Quanto può cambiare un vino nel corso degli anni? È la domanda al centro di questo affascinante video di Tellmewine, in cui Angelo Antonello propone una degustazione verticale di due etichette simbolo della cantina Foradori: lo Sgarzon e il Granato, entrambi da uve Teroldego, confrontati attraverso diverse annate. Un esperimento illuminante che dimostra come il vino sia davvero una materia viva, in costante trasformazione.
La verticale è uno degli strumenti più potenti a disposizione del degustatore: assaggiare lo stesso vino in annate differenti permette di isolare l’effetto del tempo, dell’annata climatica e dell’evoluzione in bottiglia sul carattere finale del vino.
Foradori: la Cantina che Ha Rivoluzionato il Teroldego
Elisabetta Foradori è una figura cardine del vino naturale italiano. Dalla sua azienda a Mezzolombardo, nella Piana Rotaliana in Trentino, ha dedicato decenni alla rivalutazione del Teroldego, vitigno autoctono a bacca rossa che su queste terre alluvionali ai piedi delle Dolomiti trova la sua espressione più autentica. La conversione alla biodinamica e l’introduzione delle anfore di terracotta (tinajas spagnole da Villarrobledo) hanno segnato una svolta radicale nella produzione, restituendo ai vini una purezza e una territorialità straordinarie.
Sgarzon: il Teroldego in Anfora
Lo Sgarzon prende il nome dal dialetto trentino, dove “sgarzon” significa germoglio. Il vigneto omonimo nel Campo Rotaliano beneficia di un microclima più fresco, che conferisce al Teroldego una freschezza insolita e vibrante. Il vino viene vinificato e affinato per 8 mesi in anfore di terracotta con contatto prolungato delle bucce, una tecnica che esalta la componente fruttata e la bevibilità immediata senza rinunciare alla complessità.
Nelle annate giovani, lo Sgarzon si presenta con un frutto croccante e vivace, note di ciliegia, melograno e erbe aromatiche. Con il passare degli anni, il vino acquisisce profondità: il frutto si fa più maturo, emergono sfumature di terra, spezie e cuoio, mentre i tannini si ammorbidiscono in una tessitura sempre più setosa.
Granato: la Massima Espressione del Teroldego
Il Granato è il vertice della produzione Foradori: una selezione rigorosa delle migliori uve Teroldego da vigne ultrasettantenni, affinata per 15 mesi in rovere grande seguiti da 20 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Classificato come Vigneti delle Dolomiti IGT, è un vino costruito per l’invecchiamento.
Il confronto tra annate del Granato è particolarmente rivelatore: le annate giovani mostrano potenza e concentrazione, con un frutto nero intenso e tannini ancora vigorosi. Le annate più mature sviluppano una complessità straordinaria, con note di tabacco, cioccolato fondente, fiori secchi e una mineralità che richiama la pietra dolomitica.
Cosa Insegna una Verticale di Vini
Il messaggio più importante di questo video è che il vino è vivo. Ogni bottiglia è un microcosmo che continua a evolversi nel tempo, influenzato dall’annata, dalla conservazione e dalla natura stessa del vitigno. Una verticale Foradori insegna che non esiste un momento “giusto” per bere un vino: esistono momenti diversi, ognuno con il suo fascino.
Le annate calde regalano vini più immediati e generosi, mentre le annate fresche producono vini più tesi e longevi. Il Teroldego, con la sua struttura tannica e la sua acidità naturale, si presta magnificamente a questo tipo di evoluzione, regalando sorprese anche dopo molti anni dalla vendemmia.
Cantina: Foradori — Mezzolombardo, Piana Rotaliana, Trentino
Vini degustati: Sgarzon e Granato (diverse annate a confronto)
Vitigno: Teroldego 100%
Denominazione: Vigneti delle Dolomiti IGT
Sgarzon: 8 mesi in anfora di terracotta con bucce
Granato: 15 mesi in rovere grande + 20 mesi in bottiglia
Filosofia: Agricoltura biodinamica