Vernaccia di San Gimignano: Il Primo Vino Bianco DOC d’Italia
La Vernaccia di San Gimignano detiene un primato storico unico: nel 1966 fu il primo vino italiano a ottenere la denominazione DOC (Denominazione di Origine Controllata), anticipando tutti gli altri. Nel 1993 ottenne la DOCG, elevandosi ulteriormente. Prodotta nell’incantevole territorio medievale di San Gimignano, in provincia di Siena, è uno dei bianchi toscani più caratteristici e longevi.
Il Vitigno e il Territorio
Il vitigno Vernaccia ha probabilmente origini liguri o greche, e viene coltivato a San Gimignano da almeno il XIII secolo. Dante Alighieri la cita nel Purgatorio (canto XXIV), e Papa Martino IV ne era così appassionato che, secondo Boccaccio, amava “affogare” le anguille di Bolsena nella Vernaccia. I suoli di San Gimignano sono argilloso-sabbiosi con presenza di tufo e carbonati, a un’altitudine tra 250 e 400 metri s.l.m. L’esposizione ai venti marini e collinari garantisce escursioni termiche che preservano l’acidità naturale del vitigno.
Caratteristiche Organolettiche
La Vernaccia di San Gimignano si presenta con colore paglierino con riflessi dorati, che intensifica con l’affinamento. Al naso esprime profumi di fiori di mandorlo, pompelmo, pesca bianca, camomilla e note minerali. In bocca è fresca, sapida, con buona acidità e caratteristico finale amarognolo di mandorla amara che la distingue da qualsiasi altro bianco italiano. La Riserva, con affinamento minimo di 11 mesi (di cui almeno 3 in legno), sviluppa maggiore complessità e longevità.
I Migliori Produttori
Montenidoli (con la leggendaria Carato, affinata in legno), Panizzi, Cusona, Il Colombaio di Santa Chiara (Selvabianca), Mormoraia, Raccianello e Cesani sono i produttori di riferimento. Il Consorzio della Vernaccia di San Gimignano, fondato nel 1972, promuove attivamente il vino sui mercati internazionali. Da non perdere la visita alla Rocca di Montestaffoli, dove si trova l’Enoteca del Consorzio con degustazioni di oltre 50 etichette.
Abbinamenti
La Vernaccia di San Gimignano si abbina magistralmente con la cucina toscana e mediterranea: ribollita (in versione non troppo elaborata), pasta con pesto, risotto agli scampi, fritto misto di mare e verdure, carpaccio di pesce, pecorino di Pienza fresco e semi-stagionato. La Riserva regge abbinamenti più strutturati: pasta al tartufo bianco, piccione in salsa di olive nere, formaggi stagionati con miele di castagno.